2009 Nepal (5 di 6)

(film-maker my wife) Il Nepal è uno stato dell'Asia meridionale di 147.181 km² con 23.151.423 abitanti al 2001 e capitale Kathmandu. Il 28 dicembre 2007 il parlamento nepalese ha approvato un emendamento costituzionale che ha sancito la transizione dalla monarchia alla repubblica, conclusasi il 28 maggio 2008 mediante la votazione quasi unanime dell'assemblea costituente. La lingua ufficiale è il nepalese. Il territorio, compreso tra la pianura del Gange e la catena montuosa dell'Himalaya, è prevalentemente montuoso e presenta un dislivello notevole (da 80 a 8.848 m). La capitale Kathmandu è situata a circa 1.350 m d'altitudine, con una popolazione di 850.000 abitanti e circa 1.500.000 nell'intera area metropolitana comprendente diverse città e villaggi fra cui Lalitpur e Bhaktapur. La città di Pokhara invece, situata nella regione centrale ai piedi del massiccio dell'Annapurna, con i suoi 200.000 abitanti (circa 300.000 nell'area metropolitana) è il secondo agglomerato urbano nepalese e precede poche altre città che superano i 100.000 abitanti (Dharan, Hetauda, Butawal, Biratnagar e Birganj). Religioni: Gli ultimi dati ufficiali relativi alla composizione percentuale della popolazione suddivisa per credo religioso sono i seguenti, anche se risalgono a qualche anno fa. Religioni del Nepal, Induisti 80,62%, Buddhisti 10,74%, Musulmani 4,2%, Kiranti 3,6%, Jainisti 0,45%, Cristiani 0,02%, Altri 0,39%. Anche se la maggioranza della popolazione professa l'Induismo, è diffuso anche il Buddhismo, in particolare della corrente tibetana Vajrayana. In alcune aree rurali si praticano anche il Bön (forma di sciamanesimo) e l'animismo (ad esempio la religione dei Kiranti). Nessun culto (ad eccezione dei monoteismi) ne esclude automaticamente un altro, e talvolta risulta difficile distinguerne le singole caratteristiche. Settore primario Agricoltura: È la principale attività economica del paese. Sotto i 2000 m d'altitudine si coltivano in particolar modo: tè, riso, lenticchie, miglio, colza, grano e canna da zucchero. Ad altitudini maggiori si coltivano invece l'orzo e le patate. Allevamento: I bovini, non potendo essere macellati perché animali sacri, vengono allevati prevalentemente per la produzione di latte e yogurt. Per i bufali indiani invece non esistono divieti religiosi, e se ne consumano anche le carni. Nelle zone di montagna si alleva talvolta lo Yak. Diffuso è anche l'allevamento di volatili da cortile e capre. Trasporti: Il Nepal a causa della sua conformazione geografica (paese montuoso privo di sbocchi sul mare) non dispone di porti marittimi o autostrade, e le ferrovie ammontano ad appena 59 km (una linea collegata con l'India che interessa una piccola zona del Terai prossima al confine), e le vie di comunicazione denominate "rajamarga" (strade reali) non sono che, secondo lo standard europeo, semplici strade extraurbane. Vi sono 4617 km di percorsi asfaltati e 11288 km di percorsi in ghiaia o terra battuta (dati 2001). Cultura: La cultura nepalese può risultare, a seconda del gruppo etnico, assai similare a quelle dell'India o del Tibet. Le affinità si possono notare in particolare nell'abbigliamento, nel cibo e nella lingua. Arte: Le prime testimonianze artistiche Nepalesi risalgono all'epoca dei Lichhavi (secoli IV-VI d.C.), ma la maggior parte delle vestigia della valle di Kathmandu risale al periodo Malla (secoli XIV-XVIII d.C.), ed i centri storici di Kathmandu, Patan e Bhaktapur sono buoni esempi della corrente artistica di quel periodo. Generalmente le figure spesso flessuose, floreali, tondeggianti e quasi "barocche" secondo l'occhio europeo, sono rigidamente codificate e si ispirano allo stile Gupta indiano. Cucina: La Cucina Nepalese offre una discreta scelta di piatti, ed ogni etnia ha le sue tradizioni culinarie. Il piatto più comune è il dal bhat (lenticchie e riso), che spesso è accompagnato dalla verdura a vapore (tarkari). È diffuso il consumo di carne di bufalo e di volatili da cortile, anche se gli Indù praticanti sono tendenzialmente vegetariani. La bevanda per eccellenza è il tè: in Nepal si beve sovente quello nazionale, molto fermentato e seccato in piccoli grani. Si consuma molto latte, che è anche la base per la produzione del lassi (bevanda) e dello yogurt. Nelle zone himalayane prevale invece la cucina tibetana, ovvero tsampa (farina d'orzo impastata con acqua), momo (ravioli di farina d'orzo ripieni di carne, patate o verdura) e chang (birra d'orzo).