Nepal: la tessitura della pashmina

Regia di Marco Petruzzelli Viaggio in Nepal: la tessitura della pashmina PASHMINA - SCIALLE DEI MAHARAJA Il termine Pashmina deriva da 'pashm', ovvero interno, che si riferisce al sottopelo della 'Capra Hircus', la quale fornisce la migliore pashmina, secondo altri proviene dal termine persiano che indica la lana cashmire. Questi animali straordinari vivono esclusivamente sull'alto piano tibetano, a 4800 m d'altitudine, e si proteggono dal freddo e dalla malnutrizione con un pelo eccezionale ma, allo stesso tempo sottile. La fibra della pashmina ha infatti un diametro di 12 micron contro i 16 dei migliori cashmere. Lo scialle � tessuto, tinto e guarnito a mano da uomini e donne esperti del Nepal - le pi� belle pashmine sono originarie di Kathmandu, dove questa tradizione esiste da centinaia di anni. Lo scialle � tessuto a mano su telai tramandati da generazione in generazione, in seguito vengono tinti 5-6 pezzi alla volta in piccoli contenitori di alluminio. Il passo successivo � quello di lavarlo e asciugarlo al sole ed infine intrecciare la particolare frangina che viene eseguita solo dalle donne pi� esperte che impiegano quasi otto ore per ogni pashmina.